Te lo sei sempre chiesto passando vicino a quelle lunghe fili di vite ordinate: cosa c’è dietro la maturazione di un vitigno? Quanto il caldo, il freddo, la neve, l’umidità, la pioggia, il vento e tutti i fattori atmosferici possono essere determinanti nella riuscita di un vino?

L'importanza del clima per la maturazione delle nostre uve

Un particolare dei vigneti della Tenuta Terresacre

Quanto il clima influisce sulla qualità del vino?

La risposta è una sola: tanto. Il clima e il territorio in cui cresce la vite hanno un impatto molto importante sulla qualità del vino.

La vite è una pianta particolarmente sensibile alle condizioni atmosferiche e al clima: teme l’eccessivo caldo estivo e le gelate primaverili, ha bisogno di una buona illuminazione e di bassi livelli di piovosità. Il calore è quindi indispensabile per la crescita e la maturazione omogenea della vite anche perché a temperature troppo alte o troppo basse non può procedere con il ciclo vegetativo.

Non è una “scienza esatta”, e molto dipende anche dal tipo di vite, ma a seconda del ciclo biologico le temperature ideali per la vite sono quelle con una temperatura, nell’arco della giornata, ideale tra i 25 e i 28 gradi. Diventano particolarmente importanti per la crescita della vite, quindi, quei territori dove, oltre alla temperatura media abbastanza alta, non si verifichino degli importanti episodi di escursione termica durante la notte, con la temperatura che scende di parecchi gradi.

Una veduta dall'alto della Tenuta Terresacre

Le vigne della Tenuta Terresacre viste dall’alto

Tra gli elementi del clima che più influenzano la crescita dell’uva anche il ruolo della luce: la vite è una pianta che ha bisogno di molte ore di luce per crescere e sviluppare le sue funzioni vegetative e riproduttive soprattutto quando la pianta è arrivata a maturazione. La radiazione solare origina il calore e la luce che si propagano fino alla superficie della terra andando a influenzare la quantità di zuccheri che si producono durante la maturazione dell’uva.

Umidità, pioggia, tipologia di terreno sul quale si trovano i vitigni, neve, nebbia, rugiada, grandine, brinate e venti sono gli altri fattori che  influenzano la qualità del vino. L’eccesiva presenza di umidità nel terreno e nell’aria possono danneggiare i vitigni anche attraverso la presenza di parassiti nelle coltivazioni. La disponibilità idrica è uno dei fattori che viene determinato dalla pioggia ma è fondamentale che il clima non sia né troppo umido (per non favorire la proliferazione dei parassiti) né troppo secco per la carenza di acqua. La maggior parte dell’acqua proveniente dalle piogge, infatti, non è disponibile per la pianta: si stima che circa il 50% viene perso per ruscellamento e il 25% per evaporazione del terreno. Solo il restante 25% rimane a disposizione della pianta.

Le nostre uve baciate dal sole

Le nostre uve baciate dal sole

E infine l’attenzione al vento: venti freschi e non violenti nei periodi più caldi possono alleviare l’eccessivo calore e portare dei benefici per la vite. Venti caldi nei periodi più caldi possono aggravare la situazione. In generale le brezze sono comunque favorevoli perché limitano l’attività di alcuni parassiti e regolano il livello di umidità nell’aria che, come visto, è fondamentale per la crescita e la maturazione delle uve.

Con i suoi 270 metri sul livello del mare, nella cornice delle campagne molisane e la brezza marina che le accarezza tutti i giorni, le vigne della Tenuta Terresacre ricevono la benefica influenza del clima marittimo che permette la coltivazione di Tintilia, Montepulciano, Falanghina, Trebbiano e Chardonnay.

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Tenuta Terresacre – Experientia Manet

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